Il voto nelle DAO è uno spazio di progettazione: un indirizzo-un voto, voto quadratico, voto per convinzione, quorum, delega, democrazia liquida ed esecuzione on-chain risolvono tutti problemi di governance diversi.
Le DAO stanno cambiando il modo in cui le comunità coordinano capitale, lavoro, software e processi decisionali condivisi. L'idea è semplice: persone con un obiettivo comune possono mettere in comune risorse, discutere proposte, votare ed eseguire decisioni attraverso regole trasparenti invece di affidarsi interamente a una gerarchia tradizionale.
Una DAO non è automaticamente democratica o equa. La sua governance dipende da come viene assegnato il potere di voto, da come vengono create le proposte, da come viene misurato il quorum, da come vengono eseguite le azioni della tesoreria e da quanta partecipazione reale ha la comunità. Un design di voto scadente può trasformare una DAO in una plutocrazia, una burocrazia o un teatro.
Un indirizzo-un voto è il modello più intuitivo. Ogni indirizzo idoneo riceve un voto indipendentemente dalle disponibilità di token. Questo può sembrare democratico, ma richiede una forte identità o protezione anti-Sybil perché altrimenti una persona può creare molti wallet.
Il voto ponderato attribuisce maggiore influenza ai membri che possiedono più token, quote o stake. Può allineare il potere all'esposizione economica, ma rischia anche di consentire alle balene di dominare le decisioni. Il voto ponderato in base ai token è comune nella DeFi, ma non è sempre il modello adatto per la governance civica o comunitaria.
Il voto quadratico cerca di ridurre il dominio delle balene rendendo ogni voto aggiuntivo più costoso. Consente ai membri di esprimere l'intensità delle proprie preferenze, scoraggiando al contempo un singolo attore dal sopraffare economicamente tutti gli altri. Il meccanismo è promettente, ma dipende fortemente dall'identità e da presupposti anti-collusione.
Il conviction voting premia il sostegno prolungato nel tempo. Invece di un semplice snapshot sì/no, il peso del voto può aumentare man mano che i membri mantengono bloccato il proprio sostegno a una proposta. Questo può aiutare le comunità a favorire l'impegno a lungo termine anziché le oscillazioni a breve termine.
Il quorum voting richiede una partecipazione minima affinché una decisione sia valida. Ciò protegge dal rischio che piccoli gruppi approvino modifiche importanti in assenza della maggior parte dei membri. Il compromesso è che un quorum elevato può rallentare la governance o renderla facile da bloccare.
Il voto delegato consente ai membri di assegnare il proprio potere di voto a una persona di fiducia. Ciò può migliorare la partecipazione quando gli utenti non hanno tempo o competenze sufficienti. La democrazia liquida estende questo concetto permettendo alle persone di votare direttamente quando sono interessate e di delegare quando non lo sono.
Il voto basato sul consenso richiede un livello definito di accordo prima che una proposta venga approvata. Può essere utile per organizzazioni no-profit, cooperative, organizzazioni religiose o comunità ad alta fiducia in cui un ampio allineamento è più importante di un'esecuzione rapida.
Le DAO possono combinare votazioni on-chain e off-chain. I voti on-chain sono trasparenti ed eseguibili tramite smart contract, ma possono essere costosi o troppo rigidi per ogni decisione. Il signaling off-chain è più economico e flessibile, ma richiede fiducia in chi esegue il risultato.
Molte DAO utilizzano anche più fasi di votazione. Una proposta può iniziare come discussione sul forum, passare a un voto di segnalazione off-chain e poi avanzare a un voto di esecuzione on-chain. Questo concede alle comunità il tempo di valutare i rischi prima che vengano mossi fondi o parametri del protocollo.
Le blockchain stesse possono integrare meccanismi di governance simili a quelli delle DAO. Alcune reti consentono ai possessori di token, ai validatori o ai partecipanti con stake bloccato di votare su aggiornamenti, spese della tesoreria o parametri del protocollo. Questi sistemi possono aumentare la trasparenza, ma introducono anche il rischio di cattura della governance.
Il voto on-chain può rendere le regole di governance visibili e verificabili, ma i risultati positivi dipendono comunque dalla partecipazione, dalla qualità delle proposte e dalle salvaguardie contro il controllo concentrato.
Voting 2.0 avrà successo solo se le comunità sceglieranno meccanismi in linea con i propri valori. Un tesoro di protocollo, una cooperativa, un progetto pilota statale, un'organizzazione no-profit e una DAO di investimento non dovrebbero utilizzare tutti lo stesso modello di governance. Il futuro non consiste solo nel mettere i voti on-chain; si tratta di progettare regole migliori su chi ottiene il potere, come lo utilizza e come la comunità può ritenerlo responsabile.