Una panoramica storica pulita delle principali narrazioni crypto del 2019, da Bitcoin ed Ethereum alle stablecoin, ai token degli exchange, alle privacy coin e ai progetti di interoperabilità.
Questo articolo è una panoramica storica pulita del mercato crypto così com'era nel novembre 2019. Le classifiche, le narrazioni e la struttura del mercato sono cambiate drasticamente da allora, ma l'elenco è utile perché mostra a cosa prestavano attenzione trader e builder prima che DeFi, NFT, la crescita delle stablecoin, i prodotti Bitcoin istituzionali e gli ecosistemi layer-2 ridisegnassero il settore.
Al momento, il numero di criptoattività quotate era già schiacciante. Una classifica delle prime 20 ha aiutato i principianti a comprendere le principali categorie: asset simili a Bitcoin, piattaforme di smart contract, reti di pagamento, monete privacy, token di exchange, stablecoin, progetti di interoperabilità e reti dati/IoT sperimentali.
RealCryptoCap classificherebbe oggi questo tipo di elenco in modo diverso. Le stablecoin, gli asset wrapped e alcuni strumenti sintetici o legati agli exchange possono essere importanti, ma non dovrebbero sempre essere conteggiati allo stesso modo delle criptoattività native quando si misura la capitalizzazione di mercato reale.
1. Bitcoin: L'asset crittografico originale e la principale coppia di riserva del mercato. Nel 2019 è rimasto il punto di riferimento per liquidità, sicurezza, quotazioni sugli exchange e attenzione istituzionale.
2. Ethereum: La piattaforma leader per i contratti intelligenti, che sta già diventando il centro per l'emissione di token, gli exchange decentralizzati e le prime sperimentazioni nel campo del DeFi.
3. XRP: Un asset di regolamento ad alta capacità associato a casi d'uso per pagamenti transfrontalieri e liquidità, in particolare nel contesto di banche e infrastrutture di rimesse.
4. Bitcoin Cash: Un fork di Bitcoin focalizzato su blocchi più grandi e pagamenti con commissioni più basse, che rappresenta il dibattito di lunga data tra lo scaling per la conservazione del valore e lo scaling per i pagamenti quotidiani.
5. Tether: Una stablecoin ancorata al dollaro che è diventata un'infrastruttura di trading essenziale. RealCryptoCap tratta le stablecoin come segnali di liquidità piuttosto che come asset del mercato delle criptovalute con capitalizzazione di mercato nativa.
6. Litecoin: Una delle prime reti derivate da Bitcoin, spesso considerata una catena di pagamenti più veloce e leggera e un terreno di prova per gli aggiornamenti adiacenti a Bitcoin.
7. EOS: Una piattaforma di smart contract di alto profilo dell'era ICO, focalizzata su throughput, produzione di blocchi delegata e applicazioni decentralizzate su scala consumer.
8. Binance Coin: Un token di scambio originariamente legato a sconti sulle commissioni e all'utilità dello scambio, diventato in seguito parte di un ecosistema più ampio della catena dello scambio.
9. Bitcoin SV: Un fork di Bitcoin Cash basato su un'interpretazione alternativa del design di Bitcoin, blocchi di grandi dimensioni e narrazioni relative all'uso aziendale e dei dati.
10. Stellar: Una rete di pagamenti e regolazioni focalizzata su trasferimenti a basso costo, emissione di token e casi d'uso per l'accesso finanziario.
11. Cardano: Un progetto di smart contract proof-of-stake che enfatizza la ricerca accademica, i metodi formali e una roadmap graduale e più lenta.
12. Tron: Una catena ad alta capacità per smart contract e focalizzata sull'intrattenimento, diventata nota per la crescita aggressiva, l'attività di stablecoin e le applicazioni rivolte al pubblico.
13. Monero: Una criptovaluta focalizzata sulla privacy che utilizza un design diverso dai registri trasparenti derivati da Bitcoin, con un forte supporto della comunità per i pagamenti privati.
14. OKB: Un token di scambio collegato all'utilità di exchange di tipo OKX/OKEx, che mostra come i luoghi di trading centralizzati abbiano iniziato a creare i propri asset crypto-economici.
15. LEO Token: Un token collegato a un exchange, associato a Bitfinex, parte della tendenza più ampia degli scambi di utilizzare token per incentivi, accesso e narrazioni del bilancio.
16. Chainlink: Una rete di oracoli decentralizzata progettata per portare dati esterni nei contratti intelligenti, rendendola un'infrastruttura importante per DeFi e applicazioni on-chain automatizzate.
17. Huobi Token: Un altro token di scambio importante dell'era 2019, legato all'utilità della piattaforma, agli incentivi e alla crescita dell'ecosistema dello scambio.
18. Cosmos: Un progetto di interoperabilità basato su hub e zone, che mira a consentire alle blockchain indipendenti di comunicare e trasferire valore più facilmente.
19. NEO: Una piattaforma di smart contract connessa alla Cina, talvolta descritta come concorrente di Ethereum, con un modello a token doppi in cui i detentori di NEO potrebbero guadagnare GAS.
20. IOTA: Un progetto focalizzato sull'Internet of Things che utilizza una struttura di tipo DAG chiamata Tangle anziché una blockchain convenzionale, mirando ai pagamenti machine-to-machine e al trasferimento di dati.
La parte più interessante di questo snapshot del 2019 non è se ogni progetto abbia invecchiato bene. È quanti tesi competitive erano già visibili: Bitcoin come collaterale di riserva, Ethereum come regolamento programmabile, stablecoin come infrastrutture di liquidità, token degli exchange come strumenti simili a equity di piattaforma, monete privacy come strumenti di pagamento e interoperabilità come un problema infrastrutturale a lungo termine.
Alcuni progetti di quell'epoca sono diventati più importanti, altri sono svaniti e altri hanno cambiato completamente il loro posizionamento. Ecco perché i ranking storici dovrebbero essere letti come contesto, non come guida agli investimenti attuale.
La lezione duratura è che la capitalizzazione di mercato da sola non è mai sufficiente. Un analista serio dovrebbe chiedersi cosa viene conteggiato, se l'asset è nativo o sintetico, quanto è liquido, quale ruolo svolge nell'ecosistema e se la narrazione è ancora sostenuta da utenti, sviluppatori, ricavi, sicurezza e domanda reale.