Le banche pianificano una blockchain permissioned per depositi tokenizzati

Una coalizione di associazioni bancarie statunitensi pianifica una blockchain gestita dalle banche per depositi tokenizzati, stablecoin, pagamenti programmabili e regolamento.

Punti chiave

Trentanove associazioni bancarie statali statunitensi, che rappresentano circa 3.283 banche e $21,8 trilioni di attività, hanno annunciato il 25 agosto 2026 piani per sviluppare una blockchain condivisa permissioned, con un lancio previsto nel 2027.

La proposta BankChain Alliance è destinata a essere di proprietà, progettata e governata dalle banche partecipanti. L'iniziativa non è descritta come una rete crypto pubblica e attualmente non include un token o un airdrop.

Le funzionalità previste includono depositi tokenizzati, stablecoin emesse da banche, pagamenti programmabili e regolamento continuo. L'alleanza non aveva selezionato un partner tecnologico al momento dell'annuncio dei piani.

Perché le banche stanno perseguendo la rete

Il progetto è una risposta alla concorrenza delle stablecoin e di altri circuiti di pagamento digitali. Una stima del settore avverte che fino a $6 trilioni, ovvero circa un terzo dei depositi commerciali statunitensi, potrebbero spostarsi nelle stablecoin se agli emittenti fosse consentito corrispondere rendimenti.

Le banche fanno affidamento sui depositi per sostenere l'erogazione di prestiti e altre attività di bilancio. Un registro gestito dalle banche potrebbe consentire loro di offrire regolamenti più rapidi e programmabili, mantenendo al contempo i depositi all'interno delle strutture esistenti di conto, custodia e conformità.

Il contesto normativo e contabile

L'iniziativa si affianca al GENIUS Act, al CLARITY Act ancora in sospeso e a una proposta del Financial Accounting Standards Board del 18 agosto che potrebbe consentire alle stablecoin idonee di essere trattate come equivalenti di liquidità quando vengono soddisfatte le condizioni di rimborso e di riserva.

Insieme, questi sviluppi potrebbero rendere più facile l'emissione, la contabilizzazione e la distribuzione di prodotti regolamentati in dollaro digitale. Aumentano inoltre la pressione competitiva sugli emittenti non bancari e sulle applicazioni di pagamento su blockchain pubbliche.

Chi beneficia e chi si trova sotto pressione

I banchi di savoia e i banchi regionali potrebbero ottenere un'infrastruttura di condivisione senza costruire una divisione autonoma su blockchain. I programmi di monete stabili regolamentate potrebbero ottenere supporto per la distribuzione e la conformità, mentre i provider di pagamenti potrebbero ottenere l'accesso a una risoluzione di pagamento programmabile.

Le catene pubbliche e gli emittenti non bancari affrontano una prova più diretta. Se le banche offrono velocità e programmabilità simili su circuiti autorizzati, la decentralizzazione e l'accesso aperto dovranno rimanere chiari fattori distintivi anziché vantaggi dati per scontati.

La principale questione aperta è l'interoperabilità. L'alleanza ha indicato di voler connettersi ad altre reti, ma le banche partecipanti potrebbero anche avere incentivi a mantenere clienti e depositi sulla propria infrastruttura condivisa. La governance, le regole di accesso, la definitività del regolamento e le politiche di trasferimento determineranno se la rete funzionerà come un ponte o come un sistema chiuso.

Implicazioni per i partecipanti al mercato

L'annuncio pone maggiore attenzione sulle infrastrutture che collegano gli asset digitali ai sistemi regolamentati di pagamento, custodia e regolamento. Gli asset reali tokenizzati, le infrastrutture per stablecoin conformi e gli strumenti di regolamento istituzionali potrebbero trarre vantaggio da questa direzione, mentre i progetti sviluppati principalmente per aggirare gli intermediari regolamentati potrebbero affrontare una concorrenza più forte.

Si tratta di uno sviluppo infrastrutturale piuttosto che di un segnale di trading diretto. Gli elementi chiave da monitorare sono il partner tecnologico selezionato, il modello di governance definitivo, i requisiti di partecipazione, gli standard di interoperabilità, i controlli su riserve e rimborsi, e le evidenze di utilizzo in produzione.

Conclusione

La BankChain Alliance rappresenta un tentativo significativo da parte delle istituzioni finanziarie tradizionali di adottare una compensazione basata sulla blockchain senza adottare un modello operativo permissionless. I suoi progressi contribuiranno a dimostrare se la moneta tokenizzata diventerà un'infrastruttura finanziaria aperta o un insieme di reti governate dalle banche.

FAQ: Cos'è la BankChain Alliance?

È una coalizione di 39 associazioni bancarie statali statunitensi che pianifica una blockchain condivisa con permessi per depositi tokenizzati, stablecoin emesse da banche, pagamenti programmabili e regolamento, con un lancio previsto nel 2027.

FAQ: La rete proposta è pubblica come Ethereum?

No. Il piano descrive una rete autorizzata in cui istituzioni selezionate gestirebbero o accederebbero all'infrastruttura. Non viene descritta come dotata di un token pubblico o di una validazione aperta e senza autorizzazioni.

FAQ: Perché le banche stanno costruendo una blockchain?

La motivazione dichiarata è offrire funzionalità digitali e programmabili di pagamento e regolamento, mantenendo al contempo depositi, custodia e conformità all'interno di strutture governate dalle banche e rispondendo alla concorrenza delle stablecoin.

FAQ: Cosa dovrebbero monitorare gli osservatori?

Gli osservatori dovrebbero monitorare il partner tecnologico, le regole di governance e di accesso, gli impegni di interoperabilità, i controlli sulle riserve e sui rimborsi, e le prove che la rete raggiunga l'utilizzo in produzione.

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